Parametri microbiologici dell’acqua

Per analisi microbiologica di un’acqua si intende l’individuazione dei microrganismi presenti in essa, generalmente associata alla loro valutazione quantitativa.
Dai risultati dell’analisi, ossia dalla presenza o dall’assenza di alcuni particolari batteri, è possibile determinare se sia avvenuta una contaminazione fecale.

Un’acqua è definita microbiologicamente pura quando le analisi microbiologiche condotte su di essa attestano l’assenza totale di microrganismi pericolosi per la salute e di indicatori di inquinamento.

Le metodiche analitiche utilizzate da StudioAmbiente rispettano i metodi ufficiali ISO, ISS e IRSA.

I principali parametri microbiologici finalizzati all’individuazione di specie o di gruppi microbici che si ritengono significativi per la formulazione di un giudizio igienico-sanitario o di qualità di un’acqua sono:

Coliformi totali: sono diffusi nel suolo, nelle acque e nell’ambiente in generale e parte di loro sono ospiti abituali dell’intestino dell’uomo e degli animali. La loro presenza nelle acque destinate al consumo umano è da mettere in relazione a contaminazione d’origine fecale. Devono essere assenti in 100 ml di campione analizzato.

Escherichia coli: è una specie batterica termoresistente il cui habitat naturale è l’intestino umano e animale. Deve essere assente in 100 ml di campione analizzato. La sua presenza è un indizio sicuro di contaminazione fecale.

Enterococchi: sono anch’essi ospiti abituali dell’intestino dell’uomo e degli animali e hanno una capacità di sopravvivenza nell’ambiente maggiore rispetto a quella dei Coliformi e di Escherichia coli. Devono essere assenti in 100 ml di campione analizzato e la loro presenza indica un possibile inquinamento fecale.

Clostridium perfringens (spore comprese): la maggior parte dei clostridi è normalmente saprofita e vive negli strati superficiali del suolo e nei sedimenti, alcune specie vivono nell’intestino di alcuni animali, compreso l’uomo. Sono presenti nelle acque se l’inquinamento non è recente, poiché producono spore termoresistenti e stabili nell’ambiente. Affinché un’acqua sia idonea al consumo deve essere rilevata la completa assenza di questa specie batterica in 100 ml di campione analizzato.

Colonie a 37°C: consente di evidenziare i germi appartenenti alla flora mesofila d’origine umana o animale rilevabili anche negli strati superficiali del terreno. Per questo parametro non esiste un valore limite, ma solo un valore di riferimento di 10 UFC (unità formanti colonia) in 1 ml di campione analizzato.

L’utilizzo di acqua potabile in cui i parametri sopra indicati presentino valori limite uguali o superiori all’accettabilità può produrre effetti negativi sulla salute umana e/o sugli impianti di approvvigionamento idrico ( reti di acquedotto, serbatoi, ecc.) e di riscaldamento delle abitazioni.