Classificazione Vini

I vini possono essere classificati in base al colore, all’uso cui sono destinati e alle caratteristiche di qualità.

In base al colore i vini si suddividono in rossi, bianchi e rosati.

Red, rose and white wine in a wine glasses isolated on white background

Vini rossi: da uve rosse vinificate con macerazione;

Vini bianchi: da uve bianche o da uve rosse vinificate in bianco;

Vini rosati: da uve rosse con macerazione limitata.

In base all’uso cui sono destinati i vini si possono suddividere in “vini da pasto” e “vini da taglio”.

Vini da pasto: possiedono caratteristiche organolettiche che li rendono idonei per il consumo diretto;

Vini da taglio: possiedono caratteristiche organolettiche che li rendono inidonei al consumo diretto (gradazione alcolica elevata, eccesso di sostanze tanniche); sono indicati per la correzione di vini a bassa gradazione e poveri di tannini.

In relazione alle caratteristiche di qualità possiamo distinguere:

Vini da tavola: sono i vini di qualsiasi provenienza senza particolari pregi né difetti; non viene indicata in etichetta la zona di produzione;

Vini tipici a indicazione geografica: sono vini prodotti con uve provenienti per l’85% almeno da una zona geografica determinata; non devono corrispondere a particolari requisiti e riportano in etichetta il nome della zona geografica di provenienza delle uve;

Vini a denominazione di origine controllata (D.O.C.): sono vini di particolare pregio prodotti in regioni determinate. Le caratteristiche chimiche ed organolettiche, le zone di produzione delle uve, le pratiche colturali, i metodi di vinificazione, il rendimento per  ettaro, il grado alcolico naturale minimo, sono tutti parametri definiti da un apposito decreto legge (disciplinare di produzione) a cui ogni vino D.O.C. deve corrispondere. Esempi sono il Chianti, il Frascati, il Lambrusco, il Soave, il Barbera, ecc.;

Vini a denominazione di origine controllata e garantita (D.O.C.G.): questa denominazione è riservata ad alcuni vini D.O.C. che si distinguono, tra l’altro, per particolari pregi e che corrispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti da appositi disciplinari di produzione. Attualmente (1986) questa denominazione è stata attribuita in Italia a pochissimi vini di gran pregio tra i quali ricordiamo il Barolo, il Brunello di Montalcino, il Chianti Classico ed il vino nobile di Montepulciano.

Vini di qualità prodotti in regioni determinate (V.Q.P.R.D.): è il termine comunitario cui corrispondono i nostri DOC e DOCG.